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By Luca Forlani
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Al Microsoft Theater di Los Angeles sono andati in scena gli Oscar della tv americana: gli Emmy Awards. Da segnalare un pareggio storico tra Netflix ed Hbo: i due colossi delle serie tv si sono portate a casa 23 statuette a testa. In questa 70esima edizione La fantastica signora Maisel ha sbaragliato tutti e si è portata a casa ben cinque Emmy Awards: miglior serie comica, miglior attrice con Rachel Brosnahan, miglior attrice non protagonista con Alex Borstein, miglior sceneggiatura e miglior regia con Amy-Sherman Palladino, già sceneggiatrice e creatrice di due serie cult come Pappa e Ciccia e Una mamma per amica. Il premio più ambito, quello per la miglior serie drammatica, è andato alla settima stagione de Il Trono di Spade. Peter Dinklage è risultato essere per la terza volta il miglior attore non protagonista, ma (piccolo record) è in nomination per quel ruolo fin dalla prima edizione de Il Trono di Spade. A Claire Foy – Regina Elisabetta II in The Crown – la statuetta come miglior attrice protagonista drammatica. Matthew Rhys, protagonista di The Americans, è il miglior attore protagonista in una serie drammatica. L’avvincente racconto dell’America della Guerra Fredda è alla sua quinta e ultima stagione. Solo un riconoscimento invece per Westworld con Thandie Newton (miglior attrice non protagonista).

La serata, condotta da Michael Che e Colin Jost, verrà ricordata anche per la prima statuetta vinta da Henry Winkler, l’indimenticabile Fonzie di Happy Days, premiato come miglior attore non protagonista brillante per il ruolo di Gene Cousineau nella serie Barry. Tra le miniserie trionfa The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story che racconta l’omicidio dello stilista Gianni Versace avvenuto a Miami il 15 luglio 1997. Oltre a vincere come miglior miniserie, ricevono l’ambita statuetta Darren Criss come miglior attore protagonista e Ryan Murphy per la miglior regia. Tra gli attori di miniserie vincono Jeff Daniels (Godless) – miglior attore non protagonista – Regina King (Seven Seconds) – miglior attrice protagonista – Merrit Wever (Godless) – miglior attrice non protagonista. Tra i reality show trionfa RuPaul Charles per RuPaul’s Drag Race. Come miglior programma di sketch: Saturday Night Live.

Last Week Tonight With John Oliver è, invece, il miglior talk di intrattenimento. Premiazione record per la 96enne Betty White, attrice con la più lunga carriera nella storia della tv (80 anni) e prima donna a vincere – nel 1983 con Just Men! – un Daytime Emmy come miglior presentatore. La lunghissima serata, trasmessa in Italia da Rai4 e Rai Radio2, non è stata solo un susseguirsi di sorrisi e statuette, c’è stato spazio anche per il romanticismo: Glenn Weiss, premiato come regista della scorsa cerimonia degli Oscar, durante il suo discorso di ringraziamento ha chiesto alla fidanzata Jan Svendsen di sposarlo. Tra stupore ed emozione la “promessa sposa” ha accettato in mondovisione la proposta. E per noi infaticabili romantici, tra tanti premi, quello che più ci colpisce è l’amore. E chissà che il prossimo anno a trionfare non possa essere una serie che racconti una bella (e lunga) storia d’amore.