David Beckham festeggia i 40 anni nel deserto. Quello di 4 milioni di followers su Instagram.

Ludovico Vazquez
2 Maggio 2015
Simone Susinna
4 Maggio 2015

David Beckham festeggia i 40 anni nel deserto. Quello di 4 milioni di followers su Instagram.

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Puntuali come le tasse sono arrivati i quaranta anche per il David più famoso al mondo. Scolpito come quello michelangiolesco e mechato a mò di Bowie, il bel David ha soffiato le candeline scegliendo l’intimità e l’affetto dei più cari amici al riparo da sguardi marcati da assoluta pruderie: quasi quattro milioni di followers infoiati sul profilo Instagram aperto allo scoccare degli anta.

Lo Spice Boy nella vita ha dispiegato senza mai risparmiarsi le proprie avvenenti energie su più fronti: in campo calcistico come centrocampista, sul set come modello e attore, davanti allo specchio ad intrecciarsi i capelli e in camera da letto ad ingravidare la spice più posh di tutte con ritmo sinusale. Ha avuto così tanta fortuna che se per puro caso fosse riuscito anche a guarire la moglie Victoria dalla dipendenza per la chirurgia plastica sarebbe stato insignito della Gerretiera dall’ordine cavalleresco britannico. Che poi il paramento per la cerimonia, tra piume di airone e di struzzo e velluti marzottiani, sarebbe stato un ulteriore complemento alla rozzaggine imperante a palazzo, ma sarebbe bastato un colpo di centrifuga in più e tutto sarebbe finito cestinato in un attimo.

Tanto per ricordare la precocità del calciatore va fatta mente locale: prima di essere definito sostanzialmente dotato da Armani, che per lui posò in slip bianco e si sa che il bianco non mente, già in fanciullezza gli furono riconosciuti attributi tali da garantirsi il titolo di calciatore under-15 dell’anno. É evidente che l’attenzione dei tecnici si focalizzò in direzione diversa da quella di Re Giorgio, ma pur sempre meriti rimangono.
Delle varie doti godettero negli anni il Manchester, il Real Madrid, i Galaxis , la moglie Victoria, la prima baby sitter Rebecca Loos, e anche la seconda baby sitter Mariann Fogarasy le quali ebbero talmente a cuore i pargoli del buon David da voler conoscere a fondo anche il padre per carpirne meglio le dinamiche parentali, ed infine i forzieri di Beckhingham Palace.
La leggenda narra che in un solo anno abbia guadagnato qualcosa tipo 46 milioni di dollari, prontamente reinvestiti dalla moglie in chincaglieria in goretex: protesi mammarie, zigomatiche e glutee. In famiglia pare vi sia l’autonegazione della sobrietà e della discrezione tale per cui l’adozione di un look minimal sia un mostro da sconfiggere a suon di assegni e suture.
Il fenomeno Beckham è trasversale nel senso che piace proprio in tutte le posizioni, e non banalmente perché piace a uomini e donne, a giovani e vecchi, a ricchi e poveri.
Piace anche ai Reali tanto che, fonti accreditate, dicono di aver trovato nella dispensa di William e Kate scorte monodose di ossitocina per stimolare la nascita del Royal Baby numero 2 lo stesso giorno del campione, e se inizialmente la notizia poteva sembrare una bufala la coincidenza delle spinte in sala parto della Middleton con le soffiate sulle candeline a Marrakech del Beckham hanno fugato definitivamente ogni dubbio. Che cosa meravigliosa.
Insomma, piace, c’è poco da fare. Beckham piace davvero tanto che continuerebbe a piacere anche in ciabatte Birkenstock mentre sgrassa il forno nel cucinotto di palazzo tanto da far gettare la spugna alle donne per l’eccesso di zelo.
Ma se c’è chi rassegna c’è anche chi non molla. Molti giurerebbero di aver sentito La Stryxia al Plastic lanciare il proprio urlo di dolore “Ma non poteva essere gay come tutti quanti?”
Auguri David!