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Lo stilista Karl Lagerfeld sceglie la Capitale cubana per presentare la sua nuova collezione Chanel Cruise.

Sono passati 54 anni. E’ questo il tempo che ci è voluto per far riprendere i rapporti diplomatici tra Cuba e Stati Uniti. Hanno messo piede sull’isola i Rolling Stones, Papa Francesco e lo stesso Obama. Ed infine anche la moda ha scelto di “colonizzare” questo paese dai mille volti, costumi, tradizioni e storia. Karl Lagerfeld, icona simbolo del marchio Chanel, non ha avuto dubbi ed ha scelto il Paseo del Prado, il lussuoso viale al centro della Capitale, come teatro/location della sfilata per presentare la nuova collezione Chanel Cruise 2017.

Un azzardo quello del poliedrico stilista, avvenuto il 3 maggio scorso, che ha catalizzato l’attenzione di tutti, divenendo uno dei più grandi eventi mediatici degli ultimi anni. Un vero e proprio omaggio all’Isola, tanto che sono state reclutate 50 bellezze locali – aggiunte alle altre 50 modelle della Maison – con tanto di casting all’interno del leggendario Hotel National, luogo simbolo de L’Avana, che ospitò nel tempo Marlon Brandon, Gary Cooper, Marlene Dietrich, oltre che il leader Che Guevara.

Una sfilata che ha visto – come protagonisti – i colori freschi e solari dei Caraibi: giallo, turchese, rosa e arancio. Mare, sole, tramonti ed albe. Una ventata di aria nuova, accompagnata da ritmi cubani, è la definizione di questo evento: una passerella di 160 metri color bronzo calcata dalle preferite di Karl, Stella Tennant, Mariacarla Boscono e Kendall Jenner, incastonata in una Cuba riallestita in tema anni 50 tra auto vintage e atmosfere retrò.
Baschi rivoluzionari in stile Che Guevara ricoperti di paillettes e giacche dai toni polverosi e di taglio militare, stampe retrospettive e il tradizionale abito cubano “guayabera” reinterpretato in versione “Cuban tux” hanno ipnotizzato i 700 ospiti provenienti da tutto il mondo, tra cui Van Diesel, la Supertop Gisele Bundchen e l’attrice Tilda Swinton. Ma è il nipote di Fidel Castro, Antonio, che ha catalizzato l’attenzione dei Media: il diciannovenne aspirante modello che ha sfilato per la prima volta sotto gli occhi del pubblico, poi immerso nelle danze in strada tra musica e modelle.

Una vera e propria festa in onore di un Paese che si è finalmente aperto al mondo esterno. Un evento in cui la moda – come sempre – unisce e rafforza culture diverse, colori, suoni e combatte le differenze sociali. Perchè la moda è cultura ed aggregazione.

Barbara Cialdi