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By Luca Forlani
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L’Italia piange uno dei personaggi più amati della sua televisione: Fabrizio Frizzi. Aveva compiuto 60 anni lo scorso 5 febbraio. Il 23 ottobre 2017 lo aveva colpito un’ischemia che lo aveva tenuto lontano dal piccolo schermo per quasi due mesi. Purtroppo, un’emorragia cerebrale ha spento per sempre il suo sorriso. Fabrizio Frizzi è morto al Policlinico Sant’Andrea di Roma la notte tra il 25 e il 26 marzo. A dare la notizia la moglie Carlotta Mantovan, il fratello Fabio e la famiglia con una nota che dice: “grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato“. Lascia la moglie Carlotta – conosciuta durante la sua trasmissione più famosa Miss Italia e ora giornalista di Sky – e la figlia Stella di appena cinque anni.

Un grande professionista. Una persona per bene. Una carriera lunga quasi quarant’anni. Fabrizio Frizzi è sempre entrato nelle case degli italiani con garbo, eleganza, in punta di piedi. Basta dare un’occhiata ai social per notare quanto la gente lo abbia amato. La sua famosa risata ha contagiato tutti, anche in questo giorno così triste. “Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano”, così la Rai commenta la notizia della sua morte. “Non scompare solo un grande artista e uomo di spettacolo, con Fabrizio – prosegue la nota – se ne va un caro amico, una persona che ci ha insegnato l’amore per il lavoro e per l’essere squadra, sempre attento e rispettoso verso il pubblico. Se ne va l’uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti. L’interprete straordinario del coraggio e della voglia di vivere”. Conclude la nota: “È impossibile in questo momento esprimere tutto quello che la scomparsa di Fabrizio suscita in ognuno di noi. Così la Rai tutta, con la presidente Monica Maggioni e il direttore generale Mario Orfeo, può solo stringersi attorno a Carlotta e alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore”.

Fabrizio Frizzi nella sua lunga carriera ha condotto ben 73 trasmissioni, secondo solo a Pippo Baudo che lo ricorda in collegamento telefonico a UnoMattina con la voce rotta dal pianto: “Ha seminato grande amore. Era una persona semplice, buona, genuina, appassionata. È tornato davanti ai teleschermi per dimostrare di potercela fare, di potersi riprendere la vita alla quale era legato. L’ho conosciuto fin dall’inizio della sua carriera. Non mi ha mai deluso un momento dal punto di vista umano. Era un ragazzo eccezionale”.

Amici, colleghi, telespettatori, tutti si uniscono al coro unanime di ricordi e lacrime; perché Fabrizio era l’amico, lo zio, il vicino di casa di tutti gli italiani, che ogni sera entrava con garbo nelle nostre case. Ognuno di noi ha qualche ricordo legato a lui e alle sue trasmissioni. Una carriera iniziata giovanissimo nelle prime radio e televisioni private degli anni ’70. Approda in Rai con la tv dei ragazzi nel 1980. Durante la trasmissione di Raidue Pane e Marmellata conosce Rita Dalla Chiesa che diventerà poi sua moglie. Il grande successo popolare arriva nel 1988 con Europa Europa, varietà campione di ascolti del sabato sera di Raiuno condotto con Elisabetta Gardini che lo ricorda così: “Se ne va volto storico della Rai. Una persona molto amata dal pubblico perché sembrava un po’ il compagno di scuola, l’amico di sempre, il figlio o il fratello minore. Mai sopra le righe e sempre con il sorriso. Ricorderò sempre con affetto gli anni di lavoro insieme. Ciao Fabrizio”.

Diventa il volto simbolo della Tv di Stato degli anni ’90. Padrone di casa di tante trasmissioni di successo: Miss Italia, I fatti vostri, Scommettiamo che…?, Domenica In, Per tutta la vita e la maratona benefica Telethon. E proprio alla ricerca ha sempre dedicato tante energie. Dopo una breve parentesi in Mediaset – un’esperienza poco felice, forse proprio perché la gente l’aveva troppo identificato come volto della televisione pubblica – torna in Rai con l’umiltà tipica dei grandi e che l’ha sempre contraddistinto, partendo da programmi minori come Piazza Grande su Raidue e Cominciamo bene su Raitre. Il grande ritorno su Raiuno, in una collocazione prestigiosa quella tra il Tg e la prima serata, grazie al game show I soliti ignoti. Da qui è storia recente.

Fabrizio Frizzi riprende il posto che ha sempre meritato. È di nuovo uno dei conduttori di punta della Rai. Chissà quanti di noi, stanchi, dopo una giornata di lavoro o studio ci siamo rilassati giocando con L’eredità e siamo tornati di buon umore grazie alla solarità che l’ha sempre distinto. Tanti colleghi gli rendono omaggio sia in tv che sui social. Tutti commossi e affranti dal dolore. Antonella Clerici posta sul suo profilo Instagram una foto che li ritrae abbracciati e scrive: “grazie amico mio, per tutto!”. Maurizio Costanzo fatica a parlare: “è come se fosse scomparso un parente, un vicino di casa affettuoso. La sua scomparsa mi dà commozione”. Gli fa eco Mara Venier: “conosco Fabrizio da sempre. Era un amico vero, leale e sincero. E oggi è un giorno molto triste, per tanti: Fabrizio era veramente amato da tutti. Rimarrà per sempre nei nostri cuori, nel cuore di tutti gli italiani”. “Uno strappo al cuore. Non riesco a pensare”, scrive Milly Carlucci sua storica partner nel celeberrimo Scommettiamo che..?. Raffaella Carrà, che l’aveva sentito recentemente, dice: “Sono bravo seguo le cure e ce la farò. Così mi ha detto giorni fa. Prego, piangendo una persona perbene, un amico”. Fabio Fazio scrive: “era una persona buona, una persona gentile. Felice del proprio lavoro e sempre rispettoso degli altri. Mai una parola contro qualcuno ma solo sorrisi e gentilezza. Per tutti”. “Un ragazzo magnifico che faceva parte della nostra famiglia. Abbiamo vissuto con lui 17 anni, 17 estati intense, fatte di lavoro e di amicizia, al fianco delle nostre miss. È come se ci avesse lasciato nostro fratello”, dice Patrizia Mirigliani in lacrime e rivela che aveva progettato di affidare a lui la conduzione delle finali del 2019, in occasione degli 80 anni di Miss Italia. Frizzi è stato anche la voce indimenticabile del cowboy di Toy Story. La sua fama è tale da essersi meritato una citazione sul numero 2778 di Topolino. Carlo Conti posta su Instagram un selfie che li ritrae insieme e si limita a scrivere: “Ciao fratellone”. Il dolore per la perdita dell’amico e collega è troppo grande.

La camera ardente sarà allestita nella sede Rai di Viale Mazzini, un giusto omaggio da parte dell’azienda a cui ha dedicato tutta la sua vita. I funerali si svolgeranno mercoledì 28 marzo alle 12.00 presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma. Fabrizio Frizzi è uno degli ultimi rappresentanti di quella tv garbata, popolare ma intelligente ed elegante che tanto manca oggi. E in quest’epoca televisiva dominata, purtroppo, dall’improvvisazione e da tanti personaggi divenuti famosi per volgarità o urla da reality show, l’enorme ondata di affetto che tutta Italia gli sta tributando dimostra che non basta apparire in tv per entrare nel cuore della gente.

Fabrizio Frizzi ci ha insegnato che la gentilezza è un talento che non si impara. E ora porterà la tua risata contagiosa tra gli angeli, qui sulla Terra ci mancherà tanto.