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Si parla molto di chirurgia estetica e, soprattutto, ne parlano tutti: chi ha i titoli per farlo, chi non li ha, chi l’ha provata sulla propria pelle, chi ne parla con entusiasmo, chi con invidia e chi ne è rimasto rovinato per sempre. L’ultima vip che ha fatto scalpore disquisendo sul tema è stata Eleonora Giorgi. Uscita di recente dalla casa del Grande Fratello Vip, la sex-symbol degli Anni ‘70 ha posato per un servizio fotografico e ha rilasciato un’intervista al noto settimanale Chi. La splendida Eleonora ha raccontato la sofferenza di una donna incapace di accettare e riconoscere se stessa in un volto ormai sfiorito. La sua notorietà arriva, infatti, inizialmente proprio grazie alla sua bellezza di fiore appena sbocciato. Solo in un tempo successivo, l’attrice dimostra a tutti di non essere soltanto bella, ma di avere qualità che vanno ben oltre il suo aspetto fisico. Eppure ogni donna, prima o poi, arriva a fare i conti con la propria fisicità e col tempo che trascorre inesorabilmente. Quelle curve sinuose di un corpo atletico e magro spesso si trasformano sotto il peso di gravidanze e cambiamenti di vita. Quel tondo perfetto che incornicia un volto fresco lascia pian piano il posto a una rilassatezza decadente.

Forse l’unica riflessione che ci rimane da fare è cercare di capire quale sia il motivo che spinge una donna, o un uomo, a sottoporsi a dolorosi e rischiosi interventi di chirurgia estetica. Non è mai soltanto l’illusione dell’eterna giovinezza a spingere qualcuno verso la chirurgia estetica. Si tratta sempre di storie molto più complesse, che partono da lontano e che, in qualche modo, devono risolversi. E allora ecco che la chirurgia estetica sembra essere l’unica e l’ultima possibilità. Non di certo la più banale, la più veloce, la più superficiale come invece siamo spinti a pensare. Le rare testimonianze che si riescono a raccogliere assumono il sapore di confessioni intime, profonde, toccanti.

Una donna che si rifà il seno non si rifà semplicemente il seno; una donna che si sottopone a una dolorosa liposcultura non è semplicemente una donna che rincorre un corpo snello; una donna che si ritocca parti intime e parti del volto non può essere una donna superficiale che ha nella testa soltanto la perfezione estetica. E se anche così fosse, bisognerebbe capire perché una donna abbia potuto fare della bellezza estetica l’unico obiettivo della propria vita. Bisognerebbe avere il coraggio e la forza di andare e vedere oltre. Oltre le forme, oltre la pelle, oltre l’anima. Scavando più in profondo.

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