Chi trova un amico (designer) trova un tesoro?

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Chi trova un amico (designer) trova un tesoro?

A tutti capita prima o poi un amico logorroico che ti racconta tutto sulla sua appendicite tolta a sette anni, sull’otturazione del canino a otto e su quanto stringesse la tunica immacolata il giorno della prima comunione e durante il racconto riesci a visualizzare il cordone di quella tunica, annodato così stretto certo, ma non abbastanza da averlo stroncato.

Nella cerchia delle amicizie immancabile è anche l’amico secchione quello così premuroso da spiegarti le regole della consecutio temporum mentre raccogli i pomodori nell’orto, sempre quello che a scuola mentre tu prendevi la prof. come bersaglio per la cerbottana lui la osannava come fonte primaria del sapere.
Quello che a pochi capita, invece, è l’amico cultore e appassionato di design con un’ expertise affinata a colpi di “Living”, “Architectural Digest”, “Elle Decor” le stesse riviste che chiunque di noi scambia per pubblicità del Brico e offerte della Lidl e che solitamente usiamo come macchine da guerra nella lotta quotidiana contro mosche, zanzare e tafani.
L’amico designer non è di certo l’amico disegnato attorno a te, ma è l’amico che tenta di riprogettarti gusto e mansarda con maestria concettuale e funzionalità brevettata, sempre lui che nel bussare alla porta di casa tua tenta di carpire la qualità del legno e il tipo di verniciatura a seconda del rumore che le nocche provocano sulla blindata: il primario sistema difensivo da suocere e cognate.
L’orario in cui ti fa visita è programmato con largo anticipo e appuntato con la Montblanc sulla moleskine rigorosamente nera, solitamente preferisce la mattina verso le dieci o il pomeriggio verso le sei. Per ognuno di noi non importa l’orario, non ha importanza neanche il giorno, quello che più conta sono lo xanax (20 gocce) e la respirazione yoga che garantiscono alta resistenza ai continui solleciti e rimproveri.
L’entrata trionfale del designer passa in rassegna ogni complemento d’arredo sistemato in casa vostra, e siccome talune leggende narrano che l’occhio dell’amico progettista riesca a vedere anche attraverso le pareti si raccomanda di rifare il letto e riporre ogni scheletro in fondo all’armadio, sistemandolo con accuratezza nella giusta sequenza cromatica.
Non importerà molto se avete lustrato vetri e pavimenti perché lo sguardo severo cadrà sulla poltrona Ikea neanche troppo nuova, e non varrà la pena cercare di giustificarsi su quell’acquisto affrettato ed informale perché innescherete il vortice infernale: “ogni casa è meritevole di una poltrona Frau, e se non l’avete comprata significa che non amate la vostra casa abbastanza. E chi non ama abbastanza la propria casa è perché non ama sé stesso“. Punto. Finirete per rimettere in discussione non solo la poltrona ikea da 89 euro ma anche la vostra autostima costata due anni di terapia settimanale a 60 euro all’ora.
Fate in modo che l’incontro avvenga in orari soleggiati, perché il dover accendere la luce potrebbe avere conseguenze antologiche, tipo riascoltare per l’ennesima volta che le luci centrali accorciano gli spazi, che è dunque preferibile la luce perimetrale che evoca i punti luce delle finestre e dona ai volti e agli arredi un’ ombra meno dura, a tale scopo è impensabile non avere una lampada ad arco di Castiglioni. Ovvio.
Lampade e lampadari devono illuminare nel modo giusto, in direzione est-ovest per ricreare l’aurea dell’alba e da ovest ad est per un effetto tramonto. La cosa bella è che fino a quel momento pensavi che le luci facessero luce e basta. E invece scopri che alla fine, da un punto di vista tecnico e approfondito, le lampade e le plafoniere che tutti abbiamo in casa sono essenzialmente fonte di luce: alla faccia di chi le ha installate a mò di ombreggiante da giardino. Che cosa strepitosa!
Tavoli e tavolini devono essere esili e leggeri, e non importa se il costo pesa come la caviglia di tua moglie al nono mese di gravidanza: puoi scegliere se ovale o rotondo ma Tulip dev’essere.
In sintesi, il designer, che è anche il tuo amico del cuore non ti ha scelto a caso. E se per te un amico è un amico, e non ti frega di costi e benifici sappi che per lui due sole sono le caratteristiche che contano di te: stile e funzionalità.