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By Mariella Baroli
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“Quanti followers hai?”. Tutti, almeno una volta, abbiamo fatto questa domanda a coloro che frequentiamo per provare a scoprire come fare successo (effimero) sui social network. Proprio attorno a questa ossessione è nato il Black Future Social Club firmato Netflix Italia. Così per due giorni BASE Milano è diventato il prototipo di locale del futuro, dove la selezione all’ingresso viene fatta su Instagram. Appena entrati bisogna rispondere a una domanda: hai più o meno di 1000 followers? Se la risposta è sì ci si può immediatamente mettere in fila per entrare nel club, se invece si hanno meno followers bisogna mettersi al lavoro. Le iniziative per guadagnare seguaci sono molteplici: si può acquistare – al costo di una Instastory – un biglietto da 200 o 400 followers da una vending machine o si può persino fare l’elemosina con in mano un pezzo di cartone scribacchiato. Per guadagnare la cifra da capogiro di 500 followers bisogna invece mettersi “in vetrina” per 5 minuti, facendo un piccolo show. Se in quei minuti, dieci persone ti mettono un like allora hai vinto, altrimenti devi fare tutto da capo.

Una volta raggiunta la cifra e fatta la fila, si entra nel fantomatico club. Una lunga tavolata digitale dove ancora una volta si è divisi a seconda del numero di followers. Se hai tra i 1.000 a 5.000 seguaci puoi permetterti solo uno dei tre piatti presenti sul menù, per mangiarli tutti e tre devi averne oltre 10.000. Ma non finisce qui: nel Black Future Social Club sei giudicato costantemente. Non appena ti viene servito il piatto devi scattare una foto, pubblicarla con il giusto hashtag e sperare che i tuoi followers ti riempiano di like. Se non riesci a guadagnare più di 50 cuori nell’arco di 10 minuti, una voce sentenzia che non ti sei guadagnato il posto a tavola e devi andartene. Se invece i tuoi followers hanno apprezzato lo scatto permettendoti di scalare la classifica, la stessa voce ti dà il permesso di ordinare un’altra pietanza o un altro drink.

L’idea dietro l’evento nasce dalla serie distopica Black Mirror – la quarta stagione è appena uscita su Netflix – e si basa sul primo episodio della terza stagione (intitolato Nosedive) in cui ogni interazione va votata da 1 a 5 stelle e la “qualità” di una persona viene rispecchiata dalla media ottenuta. Un futuro decisamente oscuro, ma che si avvicina in maniera terrificante alla realtà. Un’ora dopo l’apertura del Black Future Social Club, il tempo di attesa per l’ingresso era di 50 minuti, e il numero di giovani impegnati a comprare followers per raggiungere la quota 1000 seguaci era impressionante.

Esperimento riuscito quindi, anche se chi si è affannato e ha pazientato nella lunga fila non è stato nemmeno premiato con un goloso piatto. Il menù del Black Future Social Club consiste infatti di una pasta dalla salsa nero carbone, due rotolini di sushi e avocado e due triangolini di pane ricoperti da una polvere di olive e semi di sesamo. Perché il piatto deve piacere ai tuoi followers, non certo a te. Quello che conta in questo futuro tutto social è apparire. Nessuno al lungo tavolo era coinvolto in una conversazione col suo vicino, troppo impegnato a scegliere il filtro giusto per riuscire a restare seduto qualche secondo in più.

Il futuro raccontato da Netflix Italia ci ha decisamente fatto riflettere. Quanto vale un like quando ti trovi solo anche se circondato da centinaia di persone? Quanto è importante avere un migliaio di followers in più se poi ti trovi a mangiare poco e male, in un ambiente sterile, dove una voce autoritaria non vede l’ora di cacciarti a pedate? Un’esperienza che è decisamente servita a coloro che hanno partecipato: la prossima volta, a cena, il cellulare lo lasceranno in borsa o nella tasca della giacca.