The Starlet Letter #13 – Billboard Awards 2013

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Pochi mesi fa, la commissione dei Grammy Awards prese provvedimenti in merito al dress code degli invitati, richiedendo alle star di non ostentare curve da cardiopalma, scollature troppo profonde, trasparenze o quant’altro di troppo sexy (e volgare) sul tappeto rosso della kermesse. Nonostante la decisione sia stata molto chiacchierata, a me è sembrato appropriato lanciare un segnale di questo tipo, un invito alla decenza e a dare il buon esempio, soprattutto considerando la giovanissima fascia d’età che segue questo tipo di eventi. In un’epoca in cui conosciamo a memoria ogni centimetro di pelle delle popstar (Nicki Minaj indossa un bikini praticamente in ognuno dei suoi video), sarebbero apprezzati l’eleganza e il decoro da persone che hanno un’influenza così preponderante sui ragazzi. Non voglio suonare come un padre pellegrino del 1600 e predicare la castità e la pudicizia assoluta, ma un minimo di buonsenso in più non guasterebbe affatto.

Come non detto.
Sarà l’avvento dell’estate, sarà la concorrenza sempre più spietata di antagoniste più giovani e spigliate, ma sembra proprio che le star della musica internazionale abbiano sfogato tutti i loro istinti repressi in fatto di guardaroba ai Billboard Awards 2013, tenutisi lo scorso Sabato alla MGM Grand Garden Arena di Las Vegas.

Più che un red carpet, sembrava di assistere a una sfilata di Victoria’s Secret, con molto meno gusto e molta meno stoffa. Dallo spacco inguinale del vestito di Ke$ha alla guepiére di Madonna, è stato un susseguirsi di outfit che farebbero impallidire una stripper professionista.
Va bene che a Las Vegas tutto è concesso, ma presentarsi a un evento – di qualsiasi tipo e natura – conciati come la cantante Nayer (una delle tante che ho dovuto cercare su Google) mi sembra veramente un’indecenza.

Tra l’altro, abbiamo capito che Madonna a 54 anni ha ancora un fisico strepitoso, ma ormai più che provocatoria sta diventando noiosa. Ho apprezzato molto il suo look al MET – ricercato, ironico, in tema – ma questa volta era terribilmente fuori luogo. Oggi come oggi, la material girl farebbe più scalpore se si presentasse a un evento con un abito lungo. You’re tring to hard, Madge!

Altra icona leggendaria della musica pop, Jennifer Lopez ha presenziato agli Awards con un abito oro dello stilista Zuhair Murad, molto trasparente e molto scollato, prima di cimentarsi in una scatenata esibizione con Pitbull sulla nuova hit dell’estate “Live it up!”, fasciata in un body rosso con troppe piume e stivali al ginocchio in tinta.
Saranno gusti, ma io trovavo J.Lo molto più fresca e sexy con una semplice canotta bianca, come ai tempi di “Love don’t costa thing”. Oggi, mi sembra uscita da un video anni ’80 di Raffaella Carrà.
O dal film “Galline in fuga”.

Scelta audace per Jennifer Morrison, protagonista di Once Upon A Time, ormai sempre più presente agli eventi mondani. Il modello di Kristian Aasnevik che ha scelto per la serata era veramente mozzafiato ma, mi spiace dirlo, il nero non è proprio il suo colore!
Lo avesse indossato, non so, Rihanna, l’avrei promosso a uno dei vestiti migliori della serata, ma su di lei non rende (e soprattutto, quando si indossa un capo del genere, le gambe dovrebbero essere sempre e comunque CHIUSE!)
Anche la giovane Carly Ray Jepsen non ha resistito al fascino delle trasparenze, sfoggiando un abito di Dyanthe vedo-non-vedo che, detto sinceramente, sarebbe meglio non vedere affatto.

Protagonista assoluta della serata, come ormai ci ha abituato da molto tempo, Taylor Swift si è portata a casa ben 8 premi (miglior artista femminile, miglior album, miglior artista country e via dicendo). Anche il suo abito, come quello di Jennifer Lopez, è firmato Zuhair Muhad, un modello corto color blu zaffiro, con giochi di luci e trasparenze. D’impatto e assolutamente non volgare, non è uno degli outfit migliori che Taylor abbia sfoggiato negli ultimi tempi: sarebbe un costume perfetto per un’esibizione di pattinaggio sul ghiaccio di Carolina Kostner, ma sinceramente ho preferito la maglietta con unicorno di Junk Food che la cantante ha indossato per la performance di “22” – con tanto di messaggio p: “Haters gonna hate”.
La maglietta in questione ha fatto furore tra i fans della Swift, ed è diventata sold out nel giro di poche ore. Come resistere a un tenero unicorno?

Best dressed – tenetevi forte – è Selena Gomez, in una divertente e colorata creazione by Atelier Versace. Avrei preferito scarpe bianche e un trucco più fresco e luminoso, ma Selena è riuscita ad essere sexy senza cadere nella volgarità. L’abito bianco ottico con inserti neon è elegante quanto basta ma non troppo serioso, perfetto per una ragazza della sua età. La cantante, che ha eseguito una performance in stile Bollywood sul nuovo singolo “Come& get it”, ha scelto scarpe Jimmy Choo e gioielli Neil Lane per completare il suo look.

A onor del vero, e a rischio fucilazione, non ho nemmeno odiato il jumpsuit di Balmain indossato da Miley Cyrus. Miley ci ha recentemente stupiti con una seria di outfit davvero notevoli, sempre impeccabile e a suo agio, e probabilmente se questa tutina fosse stata un vestito vero e proprio mi sarebbe piaciuta molto di più. Non la amo, ma nemmeno la detesto del tutto. Un po’ come Miley.

Gli ultimi abiti che mi sento di promuovere con una sufficienza piena sono quello di Shania Twain, assolutamente splendida in un Pavoni by Mikal D. – anche se fa un po’ troppo damigella d’onore – e quelli di Emmy Rossum (in Zuhair Murad) e Kimberly Perry, con i quali la trasparenza si fa più sofisticata. Noiosi invece i look di Hayden Panettiere e Nicki Minaj: la prima in un semplicissimo abito lungo nero di Halston Heritage, la seconda, in fashion rehab, ha deciso di rinunciare ai suoi outfit estremi e puntare su un radicale cambio di stile. Il che mi porta a chiedermi che gusto ci sia nell’essere Nicki Minaj se non ci si può vestire come Nicki Minaj.

Per quanto riguarda il resto…tragedia, signora mie! Tragedia!
A parte il notevole cambiamento di Christina Aguilera, che sembra finalmente aver ritrovato la retta via e un’ottima forma fisica (ora deve solo smettere di truccarsi come Moira Orfei e tornerà quella di un tempo!), il resto delle ospiti intervenuta alla manifestazione era conciata in modo a dir poco imbarazzante.
Eleggere una worst dressed è veramente difficile.
Il vestito di Rami Al Ali indossato da Kelly Worland mi ha ricordato quei pannelli parasole che si mettono sui parabrezza delle auto in estate, ma ancora più brutto è stato forse il modello di Georges Chackra che ha sfoggiato Jennifer Nettles – una palette di colori davvero infelice, capezzoli in vista e almeno di due taglie più piccolo.

Mi chiedo quanta gente abbia googlato “Alyssa Milano incinta” dopo averla vista sfilare sul tappeto azzurro dei Billboards Awards in un completo di Emilio Pucci.

Per inciso, quella di Pucci è stata una delle mie collezioni preferite dell’ultima stagione, ma su di lei sembra la tendina delle finestre del bagno della mia amica Daniela, giuro!
Le altre più o meno famose donzelle non è che fossero conciate molto meglio, ma ci tenevo a lasciarvi con un’immagine di Z La La (che ancora non si è ben capito chi sia, visto che non è nemmeno degna di una pagina su Wikipedia), emblema del cattivo gusto e della faccia tosta quando si parla di red carpet.

…ridatemi Solange Knowles!