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By Mariella Baroli
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Ana Carrasco. Se non avete ancora sentito parlare di lei, ricordatevi il suo nome, perché questa giovane ragazza è già passata alla storia. La prima donna iridata, in uno sport che dalla sua nascita è sempre stato definito “roba da uomini”. Ana ha infatti vinto il campionato mondiale misto delle Supersport 300. Ventuno anni e di nazionalità spagnola, è salita in sella a una moto per la prima volta quando aveva tre anni, perché il papà meccanico si destreggiava tra i box delle gare spagnole. Ha cominciato a gareggiare solo due anni dopo e “a 10 mi sono piazzata seconda nel campionato 70cc di Madrid e dell’Andalusia” come ha lei stessa raccontato dopo la sua emozionante vittoria.

Ana, che gareggia con il DS Junior Team in sella a una Kawasaki Ninja 400, ha parlato apertamente delle difficoltà da lei incontrare durante il suo percorso sportivo. Difficoltà amplificate dal fatto che “trovare una moto competitiva e una squadra che punti su una ragazza è una missione quasi impossibile”. La sua carriera dal debutto nel Motomondiale del 2013, dove si era guadagnata la 20esima posizione, alle successive stagioni in cui sembrava non riuscire a guadagnare un punto la porta nel 2017 a debuttare nella nuova categoria Supersport 300. In un solo anno Ana riesce a passare dall’ottavo al primo posto in classifica. Le è bastato solo un punto per mettere a tacere tutti quegli uomini che dicevano che l’unico modo perché le donne potessero fare parte di questo sport sarebbe stato creando una “serie” apposta per loro. La sua vittoria, festeggiata da tutto il mondo, è stata dedicata all’amico Luis Salom, scomparso a soli 25 anni in una gara di Moto2 a Barcellona nel 2016. “Eravamo buoni amici e il giorno che se n’è andato mi sono ripromessa di dedicargli il mio primo titolo iridato”. Quello di Ana è un messaggio di grande forza per tutti coloro che ogni giorno lottano per i propri sogni. La sua Kawasaki colorata di rosa, così come i guanti e altri dettagli della tuta della ragazza, riporta un messaggio che è già diventato un hashtag: #RidelikeaGirl (Corri come una ragazza, ndr).

La “guerriera rosa” ha scritto una nuova pagina nella storia del motociclismo, ma come ogni grande sportivo guarda già al futuro. Il prossimo giro in pista? “Con Valentino Rossi, il migliore di tutti tempi”.