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Esattamente il 20 maggio 1873 un imprenditore tedesco trapiantato negli Stati Uniti brevettó il jeans.

Si chiamava Levi Strauss. Non credo abbia bisogno di presentazioni, la Levi Strauss & co. resta, a distanza di più di un secolo, un faro per il mondo del jeans.
Cosa intendiamo esattamente con “jeans”?
Viene da Jeane, tradotto Genova; era il pantalone simbolo dei lavoratori della Repubblica Marinara. Robusti, versatili e comodi.
Ormai i jeans vengono prodotti dall’ intero mondo della moda, sono presenti dal pret a porté più alto al fast fashion piú economico.
Capo irrinunciabile e sempre presente in ogni guardaroba.
Hanno vestibilitá diverse, lavaggi differenti, possono essere impreziositi con dettagli di lusso, avere richiami streetwear con strappi e toppe o diventare il modello sempre sognato ideato e personalizzato direttamente da voi (www.levi.com – tailor shop).
In tutti questi decenni peró non hanno perso alcune caratteristiche: bottone centrale in metallo, taglio a cinque tasche, di cui le posteriori cucite sopra la stoffa del corpo dei pantaloni.
Capo migliore in assoluto per dimostrare che il successo è sempre la derivata prima della funzionalitá. Ciò che non è comodo e parla a tutti non resiste al tempo.
Si veda il “petit robe noir” di Chanel. Le creazioni intelligenti resistono nei decenni, trasformandosi sempre, stravolgendosi mai.

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