Addio a Umberto Veronesi
9 Novembre 2016
#Trump2016, le reazioni social dei vip
9 Novembre 2016

Tutti i bambini ogni volta che si tuffano in mare, anche se non vogliono ammetterlo, le cercano.

sireneok

Ulisse le sentiva cantare e il loro canto lo distrasse a tal punto da fargli dimenticare che doveva tornare a casa. Negli spettacoli circensi venivano presentate in teche di vetro piene d’acqua come fossero vere e proprie attrazioni. Avete capito di chi stiamo parlando? Sono loro, le sirene. Creature mitiche, mezze donne e mezze pesci, capaci di incantare i marinai con le loro canzoni e gli uomini con i loro corpi affusolati e i visi perfetti. Descritte come donne con code coloratissime e conchiglie al posto del reggiseno, nessuno ha dimostrato di averle mai viste, eppure tutti ne parlano.

Ultimamente ci sono molti progetti in giro per il mondo che ricorrono a finte code da sirena come incentivo per i bambini ad avvicinarsi all’acqua senza più paura e in modo scherzoso, così da rendere il loro primo approccio al mare meno duro e traumatico. Ma c’è di più. Una giovane fotografa laureata ad Amsterdam nel 2015 di nome Noustha Koeckhoven ha deciso di volare verso Bonaire Island, isola dei Paesi Bassi situata nel Mar dei Caraibi in prossimità delle coste del Venezuela. Intenzionata a scrivere un libro per bambini intitolato “Wonderwater” ha scelto quest’isola per le sue fotografie sott’acqua, nelle quali ha immortalato un mondo magico e surreale. E così, ecco che finalmente nella realtà prendono vita i personaggi che abbiamo sempre letto nelle favole: bambini che corrono sul fondo del mare, bambini travestiti da scimmie arrampicati alle alghe, fate della sabbia che sbucano dai fondali marini, elfi che nuotano nel mare e anche loro, le tanto amate sirene, intente ad aprire un regalo.

Come se l’intento di queste fotografie fosse quello di mozzare il fiato negli spettatori, così come è accaduto ai modelli scelti per scattare questo foto i quali hanno dovuto trattenere il fiato durante le immersioni. Perché se è vero che il mondo va veloce e che la realtà spesso ci allontana dai sogni che avevamo da piccoli, forse sott’acqua il mondo si ferma e ci permette di credere alle favole e di crearci una realtà diversa da quella di tutti i giorni. Una realtà fatta di creature magiche che ci accompagnano e ci fanno sorridere, finché avremo bisogno di nuovo di respirare. Finché saremo costretti a tornare in superficie e continuare con le nostre vite. Con un po’ di speranza in più e con il sorriso. Perché i sogni son desideri, ed è giusto che, almeno attraverso l’arte, qualcuno ce lo ricordi.