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ART

“Quando sei nuda e bagnata sei talmente vulnerabile, emotivamente e fisicamente, che ci si sente come quando si giocava a nascondino, con le spalle al mondo mentre conti. Ma spoglia non conti da uno a dieci, no. Conti le carezze e i sorrisi che ti mancano”. Sono queste le parole di Romina Carrisi Power, ultimogenita di Albano Carrisi, per presentare la sua personalissima mostra che esporrà da oggi a Milano, fino al 24 Maggio, presso Galleria Gli Eroici Furori di Via Melzo 30.

La giovane, che porta lo stesso nome della madre Romina Power, mette alla prova se stessa in Stanza, titolo della mostra, donandosi al mondo attraverso una serie di scatti in bianco e nero accompagnati da poesie stampate su carta.

«Una stanza è espressione di sé» specificano i curatori. Il rapporto tra poesia e fotografia è vissuto con estrema intensità dalla protagonista, risultato di un dialogo introspettivo.

Gli autoscatti portano nomi come Co(s)ce nostre, L’ultima volta che ho amato, Angelo mancato o Una storia d’amore/odio. In Assenze organiche, invece, è proprio l’essenza di Romina che si intende raccontare. Si tratta di rappresentazioni nude e crude, che rimandano quasi a quella naturale brutalità primordiale umana. C’è arte in questa esperienza, forse provocazione, ma soprattutto molta concretezza corporale e di spirito. C’è la realtà.

Il Photofestival, quest’anno, verrà arricchito dai lavori di una ragazza di straordinario talento.