Chiara Losh
10 Novembre 2016
Stefano Sala
13 Novembre 2016

Cos’è il Cielo sotto Milano?… un teatro!

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Ebbene sì, è nato a Milano il primo teatro underground, nel vero senso della parola, ubicato nella stazione del Passante di Porta Vittoria. Ed è proprio il “passante” lo spettatore tipo che la compagnia teatrale Dual Band vuole catturare per far conoscere uno spazio alternativo dedicato alla performing art. Ma chi sono i Dual Band? Innanzitutto si chiamano così per la loro duplice natura, e ha una composizione Dual, per l’appunto: sia per quanto riguarda i due “vecchi” fondatori Mario Borciani (pianista e compositore) e Anna Zapparoli (attrice, regista e drammaturga), sia per la composizione del gruppo, metà attori-cantanti (Benedetta Borciani, Lucrezia Piazzolla) e metà cantanti-attori (Beniamino Borciani, Lorenzo Bonomi).

 

La Dual Band, dunque, si specializza su quel crinale sottilissimo e a volte imprendibile che separa, o unisce, la musica e il teatro. Ma la compagnia è Dual anche linguisticamente, tre degli attori sono madrelingua inglese, e con 15 spettacoli al loro attivo ha recitato in tre lingue (italiano, inglese e francese) a Milano, Roma, Londra, Avignone, Parigi, Firenze, Edimburgo, Trieste e in tournée in Italia e Gran Bretagna.

Come tutti i passanti anche noi di StarsSystem abbiamo scoperto il Cielo sotto Milano perché attratti da una scritta bianca Romeo & Juliet su di una vetrata, proprio sotto il Passante di Porta Vittoria.

Ad accoglierci Benedetta Borciani che ci racconta…

Il nostro spettatore lo vediamo passare dalle vetrate che abbracciano i tre lati del nostro spazio: passa di corsa per acchiappare il treno, passa tranquillo e curioso, passa a coppie, coi bambini, coi telefonini, coi cani, con le valigie, con le biciclette, con i fiori del mercato ortofrutticolo… e qualche volta passa a trovarci, come avete fatto voi, perché la nostra porta è sempre aperta.

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Possiamo dire che il Cielo sotto Milano è un posto magico?

Sì e la sua magia scende direttamente dalla sua posizione, dal suo essere un crocevia di vite. Il nostro spettatore magari non è attratto, o non conosce, la scatola magica e chiusa del teatro tradizionale ma rimane affascinato dalla magia intima e trasparente di quel che vede accadere attraverso le grandi vetrate che separano, ma uniscono, il nostro lavoro alla sua vita.

Questa vicinanza sta dando i suoi frutti, questo vuol dire che il vostro esperimento sta funzionando. Ma come sta reagendo il pubblico milanese o meglio i “passanti” milanesi?

La voce si sta spargendo. All’inizio il pubblico era all’80% gente che seguiva il nostro lavoro come compagnia, fans della Dual Band. Piano piano, anche grazie agli altri artisti che hanno scommesso sul nostro teatro esibendosi per la nostra prima piccola stagione della scorsa primavera, il pubblico si è allargato. E poi, ancora, grazie alla stampa che ha parlato di noi e soprattutto alle nostre vetrine, che sono la nostra migliore pubblicità. La gente del quartiere passa, vede da fuori gli artisti che provano, o la compagnia che fa lavoro organizzativo; noi invitiamo tutti i curiosi a entrare, a seguire un pezzo delle prove se hanno tempo, magari mentre aspettano il treno. E spesso tornano a vedere lo spettacolo perché si sono incuriositi. Alcuni del quartiere ormai sono degli habitué. Molti sono stranieri, e questo ci rende particolarmente orgogliosi perché sentiamo il bisogno di essere un luogo di accoglienza e d’integrazione.

Com’è nata l’idea di far vivere un teatro in una stazione della linea metropolitana?

La nostra compagnia cercava da anni uno spazio in cui poter provare i suoi spettacoli. Nella primavera del 2015 Rossella Traversa, allora Presidente della Commissione Cultura di Zona 4, con cui avevamo collaborato su molti progetti, ci ha messi in contatto con Camillo Dedori, presidente dell’associazione Artepassante, che aveva preso in gestione i grandi spazi inutilizzati nei passanti ferroviari. A Camillo è piaciuta la nostra proposta culturale e ci ha dato la gestione dello spazio centrale del Passante Vittoria: circa 500 metri quadri. Abbastanza grande da immaginarci un vero teatro, oltre che una sala prove! Un sogno che diventava realtà. Allora ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo iniziato a recuperare l’occorrente per il nostro teatro. I soldi erano pochi, ma avevamo voglia di lavorare e amici disposti ad aiutarci e guidarci con la loro professionalità in campo illumino-tecnico, fonico, di falegnameria. Abbiamo portato le sedie recuperate in un cineteatro parrocchiale dismesso, inchiodato le assi del palco, comprato qualche riflettore, le casse e le tende insonorizzanti, montato i neri delle quinte… ed ecco nato il teatro nel metrò!

Quali gli obiettivi con il Cielo sotto Milano?

La Dual Band è a tutti gli effetti al servizio del pubblico, e la scelta di uno spazio trasparente e permeabile conferma la vocazione originale della compagnia. La sua attività, con l’ingresso nel Cielo sotto Milano, si amplia ulteriormente, fino a comprendere laboratori di musica e teatro per adulti e bambini, corsi e spazi d’incontro. Fare cultura per tutti, con linguaggi misti, soprattutto tra teatro e musica…

… ma anche teatro sociale
un cinema
accogliere
essere una casa
un luogo d’incontro
raccontare le storie, storie di tutti e per tutti…

un teatro trasparente che grazie alle sue vetrine, un passante incuriosito, può guardare e a cui può accedere.

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È successo anche a noi di StarsSystem attratti da quelle vetrine abbiamo varcata la soglia e goduto dello spettacolo Romeo & Juliet, in lingua inglese. E tra una “frenata di un treno” e un “allontanarsi dalla linea gialla” ci siamo ritrovati sotto il Cielo di Milano in un teatro nel metrò! Sappiate che a fine serata il passante incuriosito, divenuto spettatore, se vuole può condividere con gli artisti un momento festoso e conviviale, qual è la cena, con la zuppa fatta in casa (buonissima) ed un bicchiere di vino.

Mi raccomando passante ops… passate parola.

Il prossimo appuntamento con la compagnia Dual Band è il 18 novembre ore 20:45 con lo spettacolo Let’s Talk About Sex!

Info e prenotazioni
organizzazione@ladualband.com
www.ladualband.com
www.artepassante.it