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By Matteo Squillace
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ART

Lo studio fotografico: un luogo fisico, un teatro essenziale e scarno dove mettere in scena i propri sogni e desideri; ma anche un luogo della mente, una sorta di contesto rituale che apre le porte ad una dimensione alternativa, la cui chiave è, da sempre, la luce. Per questo Studio Luce è il titolo scelto per la retrospettiva dedicata a Paolo Roversi. Realizzata con il prezioso contributo di Christian Dior Couture, Dauphin e Pirelli, main sponsor, la mostra si tiene MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna, dal 10 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021.

Paolo Roversi nasce a Ravenna nel 1947. Nel 1973 si trasferisce a Parigi, città dove ancora oggi vive e lavora nel suo atelier in Rue Paul Fort. Dell’infanzia ravennate porta con sé quasi tutto e, nonostante gran parte del suo lavoro si svolga oggi lontano dalla sua città, riconduce la sua ricerca di una bellezza pura, quasi spirituale, allo sfavillio dei mosaici di Sant’Apollinare, San Vitale e Galla Placidia, all’atmosfera rarefatta di un luogo pervaso da una bellezza serena, tersa, silenziosa e avvolto dalla nebbia. Non mancheranno quindi in mostra numerosi rimandi a Ravenna, la città che più di ogni altra ha plasmato il suo immaginario. Nel settecentesimo anniversario della morte di Dante, gli scatti di Roversi sono il perfetto ponte per celebrare la figura della musa, una reinterpretazione contemporanea della Beatrice della Divina Commedia, qui incarnata da donne iconiche come Kate Moss, Naomi Campbell e Rihanna.

L’allestimento si sviluppa sui tre piani espositivi del MAR e comprende molte immagini diverse tra loro, in una serie di accostamenti e sovrapposizioni sorprendenti.  Ad aprire il percorso, le prime fotografie di moda e i ritratti di amici e artisti come Robert Frank e Peter Lindbergh che si alternano a still life di sgabelli raccolti in strada e immagini che ritraggono la Deardorff, macchina fotografica con cui Roversi scatta da sempre. L’autore mette in mostra anche i suoi lavori più recenti: una selezione del calendario Pirelli 2020 e una serie di scatti di moda inediti, esposti qui per la prima volta, frutto del lavoro decennale per brand come Dior e COMME des GARÇONS e magazine come Vogue Italia. Un’occasione unica per conoscere a fondo i lavori e l’immaginario dell’artista.