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I mercati finanziari e l’arte non sono mai stati così vicini. E forse a Milano già si sapeva, essendo Piazza Affari sede del famoso L.O.V.E., il celeberrimo “dito medio” di Maurizio Cattelan.

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Ora questi due mondi (apparentemente così distanti) diventano una cosa sola, si contaminano, prendono il meglio una dall’altra. E se è vero che l’arte non deve essere trattata come merce, in un periodo storico in cui la finanza supera anche la politica, forse le cose devono cambiare.  Qualcuno ha deciso di provarci, visto che proprio in questi giorni a Londra è nata London Trade Art: una piattaforma digitale che permette di comprare opere d’arte di alto livello comodamente seduti su un divano, da qualsiasi posto e in qualunque momento. L’idea è nata da una ragazza italiana (Francesca Casiraghi) che, seguendo i trend della internazionalizzazione dei collezionisti e della digitalizzazione della compravendita, ha deciso di creare un servizio di trading artistico specializzato nella Post war & Contemporary Art, con particolare attenzione al movimento artistico italiano.

Attualmente, già dopo pochi mesi dall’ideazione, ha nel suo portfolio opere di artisti quali Pomodoro, Bonalumi, Dova, Castellani, Rotella e molti altri. La selezione delle opere, però, è solo il primo step di un progetto più ampio e complesso. Presto sarà infatti introdotta la possibilità di comprare tramite pool investment una percentuale delle opere direttamente sul sito, introducendo una caratteristica fondamentale di questo ambizioso progetto: la parcellizzazione delle opere, che permetterà il conseguente sviluppo della prima borsa d’arte attiva in Europa.

Grazie alla collaborazione con l’hedge fund Redhedge, il team di London Trade Art sta sviluppando un modello digitale di compravendita artistica che ricrea alcune caratteristiche del market making finanziario. Le opere verranno così parcellizzate in molteplici “pixel” che verranno poi scambiati all’interno della piattaforma. Tale modello renderà la compravendita costante, veloce e liquida e sarà in grado di rivoluzionare il mercato dell’arte, introducendo il concetto di co-proprietà.

Le opere non sono più solo quadri e sculture, ma anche dei beni rifugio d’investimento alternativo. E allora, se il mondo muta continuamente, è forse arrivato il momento anche per l’arte e i collezionisti di evolversi. E quale occasione migliore di questa per farlo?

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THE AMBITIOUS LONDON TRADE ART PROJECT

The art markets and financial markets have never been so close. Perhaps Milan is already aware, with Piazza Affari playing host to L.O.V.E; the famous sculpture by Maurizio Cattelan.

Now, these apparently disparate worlds are merging, through a unique and innovative solution which absorbs the characteristics and advantages of both. It is true that art mustn’t be treated as a mere commodity, but during this era of history in which finance dominates even politics, maybe there is space for evolution. Someone is already preparing for this future: a few days ago we saw the launch of London Trade Art, a digital platform which allows you to trade high level artworks whenever and wherever you are. LTA is the brainchild Francesca Casiraghi, a holder of a masters degree in Art & Business from the IULM University of Milan, with experience working in London’s financial markets. With art collectors becoming ever more international, and the increasing digitalisation of art trading, she has created an art trading system specialising in Post-War and Contemporary Art, with a particular focus on Italian artists.

At the moment, just a few months on from its inception, the LTA artworks portfolio includes artists as diverse as Pomodoro, Bonalumi, Dova, Castellani and Rotella, among many others. The art selection is just the first step of a wider and more ambitious project. Next we will see the addition of an online pooled investment service, introducing a fundamental characteristic of the project: the division of ownership of an artwork of into shares; giving the opportunity to buy part of an artwork. This second step will be followed by the third and final stage: the development of the first active art exchange in Europe.

Thanks to the collaboration with the hedge fund Redhedge, the London Trade Art team is developing a digital art trading model which reproduces some characteristics of investment banking markets to create an extremely liquid and transparent trading exchange. Ownership of the artworks will be split into multiple shares and traded within the platform. This model will radically change the art market, widening it’s scope and realizing the co-property concept.

Today, more than ever, artworks are regarded as alternative investment assets, particularly valued for their ability to diversify portfolios and create a new source of profit through their beauty. With world is changing so fast, maybe the moment has come for the art market to close the historical gap with the financial market. When will we see a better opportunity than this?