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ART

È stato uno dei maestri del ritratto, virtuoso del realismo, interprete raffinato di un erotismo velato ma seducente. Palazzo Reale dedica al grande maestro dell’Ottocento un’intera mostra che mette in luce la completezza del suo operato e l’innovazione artistica da lui apportata nel secolo della nuova committenza della classe borghese. Conoscitore del Rinascimento, che ha potuto studiare durante i suoi viaggi a Roma e a Firenze, Ingres incarna la figura dell’artista perfetto in grado di mettere su tela quelle morbide tinte tipiche del Neoclassicismo. Proprio Milano, negli anni tra il 1780 e il 1820, diviene palcoscenico perfetto, uno dei centri più importanti dell’Europa napoleonica. Sono oltre 150 le opere in mostra di cui circa 60 dipinti e disegni. Sicuramente influenzato e illuminato dalla pittura di Raffaello, Ingres diviene maestro e ispiratore delle generazioni successive di pittori: ritroviamo la morbidezza e l’eleganza in Degas, ma anche l’irrequietezza e la l’innovazione in artisti come Matisse e Picasso. Raffinatezza ed eleganza compositiva sono chiaramente visibili in tutti i suoi ritratti. Una mano unica, una capacità rarissima, una produzione sconfinata.

 

JEAN AUGUSTE DOMINIQUE INGRES. La vita artistica ai tempi dei Bonaparte.
Palazzo Reale, Milano
dal 9 marzo al 23 giugno 2019

A cura di Florence Viguier
Comitato scientifico Adrien Goetz, Stéphane Guégan, Frédéric Lacaille, Isabella Marelli e Gennaro Toscano