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“Non è uno spettacolo su Frida Kahlo, ma Frida che crea uno spettacolo”.

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È questa la presentazione di Hija de la revolucion! Frida dentro, Frida fuori! spettacolo teatrale organizzato da Annalisa Asha Esposito presso lo Spazio Avirex Tertulliano di Milano. Saranno due date (mercoledì 30 novembre e giovedì 1 dicembre) per conoscere uno dei più grandi miti dell’arte mondiale. Attraverso un’intervista illusoria Annalisa Esposito ripercorre la vita della pittrice: dall’incidente avuto da giovane che ha marchiato la sua intera vita, all’arte, unica grande e fedele amica, passando per il suo amore con il muralista messicano Diego Rivera.

Frida Kahlo ha realizzato oltre duecento opere nel corso della sua vita, raccontando, attraverso la sua arte, tutte le esperienze traumatiche vissute nel corso della sua esistenza. È riuscita a rendere ben visibile il dolore attraverso il linguaggio dell’arte e come essa l’abbia aiutata ad esorcizzarlo: “La mia pittura porta con sé il linguaggio del dolore”. Non solo Milano, anche Bologna ha deciso di celebrare Frida Kahlo con una mostra allestita dal 19 novembre al 10 marzo 2017 presso Palazzo Albergati. L’esposizione propone un allestimento originale e suggestivo che prevede un percorso tra opere d’arte, fotografie d’epoca, ricostruzioni ambientali, permettendo di scoprire aspetti inediti dei caratteri e del lavoro creativo dell’artista messicana e del suo compagno Diego Rivera.

La mostra offrirà alcuni focus particolari: “Mentre Diego dipingeva per il popolo, per le masse, per educarle e aveva una cultura europea, Frida è stata una pittrice intimista, lavorava sulla sua interiorità, per se stessa tanto da definirsi un’individualista” – ha spiegato la curatrice della mostra Gioia Mori – “ il suo lavoro è quindi concettualmente opposto a quello del marito”.

Lui, lei, l’arte. Questa la vera triade alla base del rapporto. La loro unione partiva dall’attaccamento viscerale per il loro paese, il Messico. Un rapporto particolarmente tormentato che ha spinto Frida Kahlo a descriverlo così: “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita, il primo quando un tram mi ha travolto il secondo è stato Diego Rivera”. La loro storia è passata agli annali, per il reciproco scambio artistico, i litigi, le bizzarrie: “Frida si sentiva legata carmicamente a Diego tanto che nella stanza dedicata alla loro storia insieme sono esposti dipinti – ha concluso la curatrice – dove il muralista appare tra le braccia di Frida come un infante”. Per volontà dei prestatori e degli organizzatori, una parte del ricavato della mostra andrà a favore delle popolazioni colpite dai recenti terremoti del Centro Italia.