Germana Lorenzo: Salvare il bello per tenere alto lo spirito del mondo

Giulia Salemi
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Germana Lorenzo

Salvare il bello per tenere alto lo spirito del mondo

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Germana Lorenzo nasce a Bollate, provincia di Milano.

Non amo particolarmente i social network, ma ne apprezzo le potenzialità se usati con criterio. Oggi molti artisti riescono ad essere i loro miglior ufficio stampa, è il caso di Germana Lorenzo che ho conosciuto proprio ammirando su facebook, e non solo, le sue opere prima ancora di assistere ad una sua personale.

La prima mostra collettiva di Germana risale al 2000, dopodiché non si è più fermata. Molti i riconoscimenti ricevuti quali;

2010 Primo Premio “Grandi firme dell’arte contemporanea” conferimento Biennale ad Artisti segnalati dalla Critica, per la tangibile testimonianza della sua professionalità
2010 Trofeo “La vela d’oro dell’arte”
2010 Primo Premio “La palma d’oro Cannes”
2012 Primo premio come Accademico delle Avanguardie Artistiche.

Germana da dove nasce la tua pittura?

Nasce dalla curiosità. Nasce dall’anima. Nasce da una bambina di 8 anni, che visitando la Chiesa degli Scrovegni, capisce di trovarsi davanti a qualcosa di immenso e che le da delle sensazioni mai sentite, e che vuole fare qualcosa nella sua vita che dia altrettanta emozione. Nasce da ciò che sono e dalle emozioni che vivo, dalla musica, nasce dalle persone che incontro, dagli stimoli del mondo.

Quali messaggi è possibile leggere dietro una tua opera?

Le mie emozioni, a volte le emozioni di altre persone. I miei sogni, i miei viaggi fisici e mentali, sono dei veri racconti. Realtà, fiaba e poesia. Si legge un gran rispetto e una grande fiducia verso il genere umano. Un urlo di risveglio. Si vedono diverse culture, in una unione di intento. Salvare il bello per tenere alto lo spirito del mondo.

Cosa deve avere un dipinto per catturare la tua attenzione?

Deve emozionare.
Deve toccare dentro.
Deve essere senza tempo, eseguita bene, eseguita con carattere.
Deve avere senso.

Quanto sono importanti i colori in un tuo lavoro?

Tutto. Amo crearli, amo vederli trasformare nelle loro varianti. Mi piace ci sia luce, colori vivi. Il giusto bilanciamento, nessun eccesso nessuna carenza, solo armonia.

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Un esempio di colori è questo dipinto dal titolo Sole (a sinistra). Per Germana quest’opera è molto significativa; il sole, il vortice, l’energia e l’introspezione. Il sole è in quasi tutte le sue opere, significato molto profondo a livello energetico come la luna e tutti quei elementi che si muovono in sinergia.

Quali sono, se ce ne sono, artisti che hanno influenzato il tuo lavoro?

Per quanto riguarda l’arte figurativa il Maestro Silvio Porzionato. I suoi insegnamenti sono un tesoro, hanno aperto in me un altro modo di vedere l’arte. Mi ha aperto la mente, mi ha dato stimolo nell’unire il mio stile al figurativo. Mi sono avvicinata all’arte figurativa dopo aver visionato le sue opere riscontrando in esse l’intensità delle opere dei grandi maestri. Tutto vive nelle sue opere. Emozione pura.
Per quanto riguarda il mio passaggio alla scultura sicuramente lo scultore Christian Zucconi di Piacenza, il suo sostegno è stato fondamentale, un’artista e una persona che ammiro molto. Inoltre Francesco De Florio e Salvatore Grillo persone che mi hanno sostenuto, e in cui credo molto, e che fanno vivere l’unione tra artisti, la cosa più bella e nobile dell’arte e il fumettista nonché attore e regista Matteo Corazza di Prata.
Veri e propri guerrieri dell’arte.

Un’opera che avresti voluto realizzare?

Una cattedrale, una chiesa, un palazzo, una struttura architettonica, dal disegno della stessa all’arricchimento interno ed esterno. Curare tutto.

Cosa significa essere un pittore in Italia, c’è ancora attenzione nei confronti dell’arte?

Essere pittori in Italia significa, sentire il sostegno dell’arte e degli altri artisti.
Significa lottare, perché la crisi si muove su tutto.
Significa sostenere l’arte perché di artisti bravi l’Italia ne ha molti.
Significa principalmente lottare per mantenere la cultura del paese. A prescindere dagli introiti. L’attenzione per l’arte non basta mai. Bisogna sensibilizzare tutto il popolo.

C’è meritocrazia?

Sicuramente c’è meritocrazia, come non c’è. Non sempre vanno avanti i meritevoli, invece molti lo sono.

Nel mondo dell’arte ci sono persone che lucrano?

Ci sono, come in molti altri campi. Credo sia un problema di base in tutto il mondo, questo è ciò che crea la povertà di molti e la ricchezza di pochi. Anche in un campo nobile come l’arte c’è chi fa solo i propri interessi, a volte sfruttando in modo abile la speranza di farcela dell’artista.

Per esporre in una galleria un’artista deve pagare?

In una galleria seria no, non serve pagare perché è la galleria che sostiene il lavoro dell’artista. Poi però ci sono diversi casi, tipo gallerie che chiedono cifre irrisorie, ma che comunque pesano sull’artista che si trova ad affrontare tutte le spese; dai costi dell’opera, ai costi di spedizione… Limitando l’artista anche ad un minor numero di esposizioni, quindi con minori possibilità di recuperare l’investimento. Ci sono artisti a cui non pesa, perché magari hanno altre entrate. Poi ci sono gallerie che chiedono migliaia di euro, per lanciarti nel campo e tenerti successivamente in permanenza.
Per finire ci sono gallerie che mandano veri e propri listini prezzi;
Un’opera 100,00€,
Due opere 180,00€
Ma se prendi l’offerta speciale tre opere più DVD dell’evento a soli 250,00€.
Ci sono molti casi, diciamo. Tutti dannosi per chi lo fa come lavoro.

Qual è il rapporto che c’è tra arte e società?

È totale, basti pensare alla musica che raggiunge anche il più grande indifferente.
La pubblicità, la moda, i film, la scrittura, tutto ciò che circonda la nostra società è arte. La sensibilità nel percepirla, non l’hanno in molti, ma solo perché andrebbero “educati”. Dovrebbe essere interesse primario e totalitario in una società, quello di preservare il gusto dell’arte. Rendendola forse meno di nicchia, proponendosi a tutti, stimolando l’interesse.

Dopo questi presupposti, cosa ti senti di consigliare ad un artista che ha deciso di intraprendere questo bellissimo percorso?

Direi di esprimere sempre se stessi, di affrontare il campo dell’arte e della vita sempre con entusiasmo, per quanto possa a volte colpire duro. Di non rinunciare mai per volere di altri perché in molti li criticheranno, li attaccheranno e il più delle volte gli attacchi arriveranno da persone che non hanno a che fare con l’arte, che non la comprendono, o pensano in modo errato di comprenderla. Di imparare a gestire le proprie reazioni alle critiche di chi d’arte si intende, giuste o no che siano, usandole come oggetto di studio ed ispirazione. Direi di fare arte a prescindere dai riconoscimenti, dal guadagno che se ne può ricavare, perché è il loro bisogno di esprimere la cosa più grande, e che riempirà le loro vite, e di conseguenza quelle degli altri. Gli direi di non avere paura, perché finché c’è un mondo da interpretare siamo salvi.
Direi un sacco di cose ai giovani perché sostenere i giovani significa sostenere il mondo.

Parlando di giovani, il modo di comunicare oggi è molto cambiato, ad esempio; qual è il tuo rapporto con i social network?

Un rapporto molto attivo, nel senso che vedere gli eventi, le opere degli altri artisti, spettacolo, scultura, musica ecc… mi piace, mi piace avere un contatto veloce con le persone. Trovo anche il lato negativo, quello dell’esposizione a rischi, ma anche quello va gestito.

Aiutano a far conoscere la tua arte?

Sicuramente mi hanno aiutata come mi ha aiutato essere nel web. Tutto una vetrina verso il mondo. E verso chi magari le mostre non va a vederle. Si ha un vasto pubblico.

Per chiudere questa interessante riflessione sul mondo dell’arte. Germana ha un sassolino nella scarpa che vorrebbe togliersi?

Mi piacerebbe parlare con alcuni dei maggiori esponenti del nostro bel paese. Vorrei chiedere come sia possibile che con tante menti ritenute eccelse, stia succedendo quello che succede, in quello che si può ritenere il gioiello del mondo; l’Italia, un paese che dovrebbe risplendere al massimo di sé e della ricchezza economica, solo perché esiste. Vorrei dire di ritirare su gli animi del popolo perché la cosa necessita fortemente…
Ridare speranza.

Noi di StarsSystem continueremo a scrivere di arte per sostenere la speranza di tutti quegli artisti che meritano di essere valorizzati e faremo in modo di sdoganare l’arte perché non resti di nicchia.

Sassolino dopo sassolino, articolo dopo articolo, cercheremo di fare avvicinare all’arte e alla cultura, come interesse primario e totalitario, la nostra società perché nata per vivere di arte e cultura.

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