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By Antonino Pezzo
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ART

SpazioKappa32 continua a regalare sfumature di emozioni presentando, questa volta, la personalità artistica di Elis Priolo. Si tratta di un’anima sofisticata, multiforme, comprendente grandi ritratti e falsi d’autore. Questa identità, poi, raggiunge il suo apice quando si esprime in opere del tutto personali e inedite provanti lo studio di ricerca, lo stato di acquisizione delle proprie capacità di pittrice e la condizione di aver attraversato varie stagioni di vita.

Il talento di Elis, fin da bambina amava disegnare e dipingere, ha assunto dimensioni sempre più importanti nel tempo. È evidente la grande sperimentazione di tecniche adoperate sulle tele, su lenzuola e su ogni superficie ritenuta idonea a sostenere il grande peso dell’ispirazione. La mostra in via Kramer 32 a Milano, che terminerà il 4 Maggio, ha come titolo “Evoluzioni”.

«Le mie opere portano il titolo che più mi rappresenta, che più parla di me. Sono cambiata con gli anni. Sono partita da un concetto, da un’idea, da ritratti relativi al mondo animale per arrivare a quelli riguardanti gli essere umani. Ho giocato con i miei polpastrelli. Mi sono spinta fino a Tamara De Lempicka. Ho creato un mix, questa è la storia della mia evoluzione» ha dichiarato l’artista.

L’arte figurativa di Elis colpisce per i soggetti selezionati, per il carattere con cui sono stati dipinti e per l’attenzione al dettaglio. I falsi d’autore includono colossi come Monet, Picasso, Manet e Vermeer. Perdersi in lei è perdersi in uno di loro e l’osservatore non vuole rinunciare a questo piacere. Alcuni volti sono così straordinariamente realistici da sembrare una vera e propria istantanea.

Certamente lasciano un segno i primi piani delle tigri bianche di savana, dagli occhi blu mare. Tra sogno e realtà del 1996, invece, è una tecnica mista su un lenzuolo di lino. Essa è l’opera più tormentata e complessa dell’artista.