Basquiat, la mostra sbarca a Milano

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“Non penso all’arte quando lavoro, tento di pensare alla vita”.

Dal 28 ottobre 2016 fino al 26 febbraio 2017 apre al pubblico la mostra di Jean-Michel Basquiat: saranno 100 le opere esposte presso il MUDEC – Museo delle Culture di Milano. La mostra di Basquiat sarà la giusta occasione che ci permetterà di approfondire e di conoscere meglio l’arte del graffito, infatti stiamo parlando di uno dei più importanti esponenti della street art americana il quale ha saputo elevare questo tipo di pittura dalle strade metropolitane ai grandi musei mondiali. Questa mostra sarà anche il momento per raccontare, attraverso le opere di Basquiat, la sua breve ma intensa carriera.

Chi è, o meglio, chi era Jean-Michel Basquiat?

Nato il 22 dicembre 1960 la sua tormentata e, scusante la ripetizione, brevissima vita si svolge nelle vie di New York dove una volta lasciata la scuola, e dopo la separazione dei genitori che gli ha provocato non pochi dispiaceri, il giovane Basquiat si “lascia” vivere. Già da piccolo si appassiona al disegno, fino a quando incontra nel 1977 Al Diaz, tra i due nasce una profonda amicizia e una importante collaborazione per la definizione di un nuovo linguaggio del graffitismo.

“Una notte stavamo fumando marijuana alla City-as-School di New York ed io dissi qualcosa sul fatto che fosse The Same Old Shit (sempre la stessa merda)”. Da questo gioco di parole nacque l’acronimo SAMO, sigla utilizzata dai due writer dal 1978 al 1980. Nel 1983 Basquiat conosce Andy Warhol, che diventerà il suo più grande sostenitore, decretando anche la sua fortuna.

Altri importanti incontri ispireranno Basquiat, tipo: la frequentazione di Keith Haring, la relazione con Madonna, l’incontro con musicisti e poeti saranno fondamentali per l’elaborazione di quel mondo graffito che si ritrova nelle sue più importanti opere.

Il suo stile è riconosciuto in tutto il mondo, ma quello che piace tanto a noi di StarsSystem è l’utilizzo delle parole inserite nei suoi dipinti come parte integrante, ma anche come sfondo, utilizzate a volte anche per attrarre l’attenzione dello spettatore.

Nel 1987, con la morte dell’amico Warhol, il James Dean dell’arte moderna (così soprannominato avendo scalato in così breve tempo quel mondo, ma a scomparire in un tempo ancor minore) comincia a far uso di droghe che lo condurranno ad una morte troppo precoce, per una grave overdose di eroina, a soli 27 anni. Era il  12 agosto 1988.

Info utili

Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano

Orari:
Lunedì 14.30-19.30
Martedì / Mercoledì, Venerdì / Domenica 09.30-19.30
Giovedì e sabato 9.30-22.30

Biglietti:
Visitatori individuali
12,00 € Intero
10,00 € Ridotto
8,00 € Ridotto speciale

Gruppi
10,00 € Gruppi adulti
6,00 € Gruppi scuole
3,00 € Scuola infanzia (3-6 anni)